Il tuo carrello è vuoto!
Categorie
Redivivere

Redivivere

13,00€


Qtà:  Acquista  
Codice Prodotto: 00826
Punti Fedeltà: 0
Disponibilità: In Magazzino

A qualche ozioso pensatore, immagino, sarà capitato di domandarsi qualche volta perché siamo nati. Perché proprio noi tra miliardi di spermatozoi aspiranti alla vita, nella spietata lotta per arrivare primi all’appuntamento con l’ovulo da fecondare.
Domanda banale ed ovvia qualcuno potrebbe pensare. Eppure, questo evento che racchiude in sé l’essenza stessa dell’umanità, pur essendo così universalmente diffuso ed apparentemente ordinario, scontato si potrebbe dire, resta un atto unico ed esclusivo nella vita della persona, un avvenimento straordinario e meraviglioso nel quale confluiscono ragione ed istinto, sentimento e passione, la fisicità della carne e le pulsioni sessuali di soggetti appartenenti a generi diversi che con questo atto definiscono le ragioni della loro diversità.
Rispetto a tutto ciò, viene da domandarsi, allora, se la nascita sia solo un fatto casuale, un evento fortuito, un accidente di percorso o tutto questo risponde ad una logica, ad un progetto intenzionale che richiama imperscrutabili disegni della natura.
Così come viene da chiedersi perché moriamo. Se la morte sia solo e semplicemente cessazione delle attività vitali per raggiunti limiti di età o per motivi di salute, ovvero per qualche altro accidente, come verrebbe normale pensare e rispondere, oppure anch’essa, certifica la fine di una funzione, dello svolgimento di un ruolo ancestralmente prefissato all’interno di un disegno della natura.
E quali sarebbero questi disegni? C’è un ordine nell’agire della natura o è solo caos?
Se fosse solo caos diventa difficile pensare che tale disordine sia potuto durare così a lungo, miliardi di anni addirittura! E, comunque, se la tesi del caos può giustificare i primordi del mondo così come oggi lo conosciamo, appare impensabile l’idea che sia potuto continuare così a lungo e che l’epoca in cui viviamo sia governata dal caos. Logica vorrebbe, dunque, che la vita così come la conosciamo altro non sia che l’effetto di un ordine naturale, il che rimanda la questione alla domanda iniziale: perché nasciamo dunque? Quale ruolo o funzione siamo chiamati a svolgere all’interno di questo ordine naturale? 
Vi sono eventi nella vita delle persone che a leggerli con attenzione lasciano trasparire segnali che possono suggerire qualche spiegazione non dico per comprendere ma almeno ipotizzare, immaginandoli, quali possono essere questi disegni.
I fatti che racconto in questo lavoro, per la loro singolarità rappresentano un’occasione per avviare o una riflessione di questo tipo, aprendosi a scenari in qualche modo originali, oppure rimandare il tutto all’interno di interpretazioni più specificamente religiose. 
Le particolari e, per certi versi, straordinarie vicissitudini di Piero, protagonista di questo racconto, ritengo, possono darci lo spunto per riflettere su queste domande e, forse, a qualcuno aprirà la mente per sviluppare una propria idea, che l’aiuti a dare una sua risposta al quesito. Se lo vorrà.
Vito Chiagano

Scrivi una recensione

Il Tuo Nome:


La Tua Recensione: Nota: Il codice HTML non è tradotto!

Punteggio: Negativo            Positivo

Inserisci il codice nel box seguente: