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Tra memoria, storia e cultura. Dedicato a mio padre

Tra memoria, storia e cultura. Dedicato a mio padre

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Verdi colline / che guardate il mare / vecchi palazzi / antiche ombre

                        restate / restate con me / nel mio cuor di vagabondo.

 

Questi versi sono stati scritti da Costantino Pirone nel 1962. La prima volta che li lessi mi trovavo all’Ermice. Ogni qualvolta mi recavo lassù mi dissetavo, non so se era reale sete o solo voglia di godere di quell’acqua, la stessa che han bevuto i miei avi, vicino alle due fontanelle. Proprio lì, vi era collocata e c’è ancora, una mattonella con questa bella poesia.

Dopo aver bevuto, gli occhi si soffermavano su queste parole. Le avrò lette centinaia di volte. L’istinto mi portava ad ammirare il mare. Da lassù il panorama è meraviglioso, ed io rimuginando quelle parole ammiravo l’immenso del mare, i vecchi palazzi della mia Eboli, rivedevo i ricordi dell’antica mia Città, la Eburum ... la Evoli ... l’attuale Eboli.

L’autore di quelle parole per me era una persona meravigliosa. Avevo gia letto il suo libro, lo conoscevo, ma non ci eravamo mai parlati ... Un bel giorno ci siamo incontrati proprio lì, all’Ermice mentre con gli occhi fissi sulla mattonella, dopo aver bevuto, rileggevo ancora una volta quelle parole e contemplavo Montedoro dov’ era la città romana. Sentii dei passi ma non mi preoccupai. Passai la mia mano sulla mattonella come per accarezzare quelle parole e una voce mi fa: “Quanti anni son passati ...”. Mi girai. Era lui, Costantino Pirone. Da quel giorno siamo diventati amici. Quante chiacchierate, quante domande, quante spiegazioni. All’epoca io già scrivevo di storia ma la mia era un’altra storia. La sua era preistoria. Devo dire che il suo è l’unico libro che parla di preistoria ed è ben fatto. E’ stato un grande ricercatore.

Il mio compito oggi è di presentare questo libro e non di parlare di Costantino, perchè questo lo ha fatto già egregiamente Vanda Pirone, l’autrice del presente volume.

Vanda Pirone, figlia di Costantino, come suo padre, è diventata anch’ella una mia amica. Una persona che stimo molto sia perchè col suo fare gentile mi ha subito conquistato, sia perchè tramite lei, ho avuto modo di conoscere l’intera famiglia ed apprezzare la loro cortesia e il buon saper fare.

Il presente libro è un’opera che esce dal cuore di Vanda proprio per ricordare suo padre, sicuramente per ripetergli: “Papà ti amo, grazie per tutto quello che mi hai trasmesso”.

Ho voluto dedicare il XIII Concorso Internazionale di Poesie “Il Saggio-Città di Eboli” a Costantino Pirone, proprio per ricordare le opere scritte nell’arco della sua vita, tenendo presente che ha anche vinto il Secondo Concorso “Il Saggio” con la poesia “Ricordi”.

Noi lo abbiamo voluto ricordare dedicandogli questo premio e Vanda invece lo ha fatto raccogliendo le sue poesie e scrivendo di suo padre quello che il cuore le dettava. Ha anche inserito in questa pubblicazione due sue liriche, collegate proprio al vissuto con suo padre.

Concludo affermando che ogni figlio dovrebbe raccogliere i ricordi paterni e tramandarli ai posteri, perchè così le nostre radici resterebbero più ancorate alla propria Terra e ai propri avi.

A Vanda dico pubblicamente che: “Son certo che tuo padre apprezza questo gesto perchè lui amava scrivere e vedere che sua figlia segue le sue orme, non può far altro che dar gioia al suo cuore!”.

 

Giuseppe Barra