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Il culto di San Lorenzo patrono di San Martino d’Agri in Italia, con particolare riferimento alla Basilicata

Il culto di San Lorenzo patrono di San Martino d’Agri in Italia, con particolare riferimento alla Basilicata

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Un nuovo libro su San Martino d’Agri scritto dal dottor Antonio Capano, stampato dalla casa Editrice “Il Saggio” del Centro Culturale Studi Storici di Eboli.

Il libro che andremo a divulgare tra la popolazione di San Marino d’Agri, e non solo, tratta del nostro patrono San Lorenzo Martire che si festeggia il 10 agosto. Il culto si era estinto non facendo rivivere ai cittadini l’antica gioia di una volta, quando a San Lorenzo tutto il paese era in festa.  In quella giornata tutti si incontravano in piazza, parenti ed amici, per festeggiare insieme il Santo patrono. Erano momenti di incontro tra adulti e ragazzi in cui, oltre al divertimento, poteva esserci anche uno scambio di idee.

Dopo la processione, tutti in piazza per ascoltare la musica bandistica e guardare lo spettacolo offerto dal cielo con la caduta delle stelle cadenti.

Antonio Capano, con questo libro, intende far rinascere in noi il ricordo dei tempi passati.

Ci spiega l’agiografia del martire Lorenzo e ci illustra la sua iconografia; ci fa conoscere, attraverso un’ampia bibliografia, il culto di  un Santo attestato in tutta Italia, che, un tempo, era molto venerato nel nostro piccolo comune. Oggi si è tentato di riprendere questa festa che con  impegno ci accingiamo a far rifiorire. Questo sia per la conservazione della nostra cultura e delle nostre tradizioni.

Un grazie lo voglio estendere principalmente al dottor Antonio Capano che, magistralmente, ha messo insieme questa tematica, e a tanti altri che non cito singolarmente, ma che da tempo mi sono vicini per far sì che la nostra comunità non s’impoverisca dei suoi tesori culturali e che si impegnano affinché essa nel tempo progredisca nella sensibilità verso la storia e l’arte.

Un pensiero va anche al nostro parroco Antonio Caputo, che con operoso impegno  ha ripreso la festività sia religiosa che civile.

È proprio da poco che si stanno rivalutando le radici del mio paese e anche personalmente sento che questa mia Terra ha pervaso interamente la mia persona. Sento un amore profondo per ogni pietra, per ogni via, per ogni racconto o storia che l’avvolge. Amo San Martino d’Agri che mi ha dato i natali, mi ha visto crescere e che mi vede ogni dì nelle mie peripezie di uomo con dolori e felicità.

Un ringraziamento speciale lo devo a Pinuccio Martorano, forza motrice dell’associazione Marinelli, senza il quale nulla di tutto ciò poteva essere reso possibile, lui nativo Sanmartinese ma residente a New York mi ha insegnato tanto facendomi apprezzare aspetti del nostro paese che io, vivendo a San Martino, avevo sempre trascurato, ammiro in lui l’amore immenso che prova per questa terra e la voglia che ha di migliorarla.

Infine, vorrei ringraziare non solo le persone che oggi abitano questo paese, ma anche chi nel passato ha speso la propria esistenza in questo luogo per renderlo splendido qual è ora.

 

Giuseppe Conte