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Dolci ricordi / Rivivere

Dolci ricordi / Rivivere

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Presentazione Dolci ricordi

Dolci ricordi! Un titolo che suscita subito un’emozione, pensieri sereni. Noi tutti abbiamo nei nostri ricordi, nei libri che leggiamo, tra gli oggetti che ci circondano, nelle canzoni e melodie che ascoltiamo, nei paesaggi che osserviamo dei “Dolci Ricordi”.
La curiosità di leggere questo libro è forte. Mi accingo ad aprire le pagine e ad assaporare le sensazioni del mio passato con le parole di Santo Consoli. Dalla prima all’ultima poesia, il cuore palpita per vivi ricordi.
Definirei Santo Consoli “il poeta dell’amore”, il poeta che guarnisce anche i momenti meno belli. Alla lettura delle sue belle poesie tutto risplende.
La donna da lui amata è fortunata, perché l’aura del suo amore la invade e la sospinge nell’immensità del piacere psicofisico.
“Ti sognavo / dietro la porta spalancata, / mescolata alle tendine…”. Come può una donna leggere queste dolci parole senza donare il proprio cuore al Poeta che le ha scritte?
La sensibilità della penna di Santo Consoli nello scivolare sul foglio bianco lascia segni d’amore e gioia e, a volte, anche nostalgia. L’inchiostro bluastro della mano leggera, come leggero è il suo modo verso chiunque lo avvicina, lascia pensieri indelebili sulla carta e al prossimo che si affaccia alla sua poetica.
Con la lettura di queste poesie e successivamente con la stesura di questa breve presentazione, non vorrei condizionare il lettore. Non è da me influenzare le sensazioni del lettore. Sono certo che chi leggerà questa bella opera avrà letto qualcosa di meraviglioso e che a sera, quando adagerà la sua nuca sul bianco cuscino, penserà a tutto ciò che ha letto e si cullerà, nel sonno della notte, come un bimbo si addormenta tra le braccia della sua mamma.

Giuseppe Barra

 

Presentazione Rivivere

   “Rivivere” è il titolo della raccolta di liriche di Santo Consoli, che alla sua ennesima pubblicazione non smentisce la sua sensibilità di poeta radioso che narra di sogni e di primavere.
Questa è la ricerca continua del poeta che nell’anima, nel cuore, scava per ritrovare ancora un barlume di luce e sono i ricordi indelebili che spingono Santo a non arrendersi ma a vivere ancora altre primavere. 
   Il poeta rimembra il tempo dell’amore, un tempo che negli anni si è sbiadito, ma che nonostante il flusso della vita conserva ancora la sua aura e proprio attraverso di essa ritrova il coraggio di emergere dal buio, di squarciare le tenebre e le ragnatele della quotidianità. 
   L’autore, attraverso l’uso di metafore, si tuffa nel tempo passato vivificando i coloriti spenti e dipingendolo nuovamente con materie e tinte cangianti. Ed è la vita che non si arresta, ma che rianima la fiamma ardente del poeta. Egli anela con tutte le sue forze all’amore, in modo particolare nelle ore ormai stanche della sua esistenza. Ed è proprio nell’eco dell’amore che risiede la voglia del poeta di rinasce, il desiderio di amare ancora, così come scrive nella lirica dal titolo “Bagliori”: «Nei tuoi occhi / vedo / i bagliori / delle mie stagioni. / Riflessi / di una vita / trafitta / dai miei stessi silenzi, / immemori / di lampi nel cuore, / sotto le coltri schiumose / delle mie onde.»
   L’amore che cura le ferite, lenisce la vita, le asperità, i suoi tradimenti, le ingiustizie, è elogiato nei versi di Santo Consoli, che scrive: «L’amore / ti tiene sulle vele, / ed il vento, / ora amico, / ti sospinge / fino alla mia spiaggia, / là dove finalmente / avrà fine / il mio pianto.»
   È una lirica onirica quella di Santo Consoli, sospesa tra la vita e il suo volo, in un cielo a tratti torbido, ma che apre sempre uno squarcio al suo interno per permettere alla luce di attraversarlo. Questo è sottolineato dal poeta quando scrive: «sarà forse / la soglia della vita. / Rimarrò in volo, / rimarrò sulla scia / della cometa.» e continua invitando il lettore a seguire la sua stessa via: «Non smarrire il cammino, / ritrova la via, / giungi tu pure / alla soglia dell’Amore.»
   Il ricordo è un elemento ricorrente nelle liriche di Santo, che investito dagli eventi della vita accoglie ogni piccola sfumatura dell’esistenza umana e la custodisce con cura nei meandri più intimi dell’anima, lì dove, ogni volta che ne sentirà la necessità, potrà scavare nei ricordi e gustarne ancora ogni granello di emozione. 
   Tra la sinuosità delle parole emerge, poi, anche il dolore causato dal peso degli avvenimenti spiacevoli che ogni uomo incontra sul proprio cammino. Nel dolore, però, il poeta trova la forza di reagire e così si assiste ad un continuo rifiorire, del corpo, della parola, dello spirito, alimentato da un’immensa voglia di non arrendersi mai alle bruttezze della vita: «Non badare / ai molti inverni trascorsi, / o Cuore, / pensa solo / alle tante Primavere vissute.» e ancora «Dietro quella oscurità / c’è luce nuova, / da assaporare profondamente. / […] / Cieco più non sarai, / o Cuore, / e canterai anche tra i cipressi. / […] / La via più non smarrirò, / ritroverò la dimora, / … Intatta!»
   Santo Consoli è il poeta dalle parole semplici ma profonde, capace con poche righe di creare un ricordo indelebile nel Cuore di tutti coloro che incontrano le sue liriche, leggere, soavi e piene di vita. 

Noemi Manna