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Luigi Ciancio

Luigi Ciancio

CIANCIO LUIGI

nasce ad Olevano sul Tusciano (SA) il giorno 1 luglio 1890 da Domenico, contadino e maestro d’ascia, e Cicatelli Teresa, casalinga. Nel 1896 inizia a frequentare la Scuola Elementare. Consegue la promozione alla terza classe che, però, non riesce a completare perché, benché ragazzino, per esigenze familiari viene avviato al lavoro nella pianura di Battipaglia con le sue due sorelle maggiori, Carmela e Rosina. Non volendo abbandonare del tutto gli studi, frequenta – a pagamento – una scuola serale.

Nel 1902, quando iniziano i lavori per la costruzione della Centrale idroelettrica, benché ancora minorenne, viene ammesso a lavorare ma, quando la Società di Elettricità - il 4 novembre 1904 - procede all’assunzione di personale effettivo, viene allontanato dal lavoro anche se continuerà in modo saltuario, soprattutto nei mesi invernali, ad essere richiamato e impiegato in lavori diversi a seconda dell’esigenza del momento.

Nel 1908, avendo una certa predisposizione per la musica, entra a far parte della prima Banda Musicale di Olevano Sul Tusciano, suonando la “cornetta”.

Il 15 settembre 1911 viene chiamato alle armi e assegnato al 64° Reggimento Fanteria a Salerno.

Con l’entrata in guerra dell’Italia, nel 1915, assegnato a Battaglioni militari operativi, spesso si trova a combattere in prima linea tanto da meritare la Croce al Merito di Guerra - per la battaglia sull’altopiano della Bainsizza – e la promozione a Sergente.

Terminata la Grande Guerra e costituita l’Associazione Nazionale Reduci (in seguito modificata con l’aggiunta anche dei “Combattenti”) viene eletto Presidente della neo Sezione di Olevano Sul Tusciano, carica che gli verrà confermata per oltre cinquant’anni fino al 31 dicembre 1971 quando, per motivi di salute, rassegna le dimissioni.

Il 14 agosto 1919  è assunto come elettricista dalla Società Meridionale di Elettricità e assegnato a prestare servizio presso la Centralina di via Mensa ad Olevano sul Tusciano.

Il 24 maggio 1920 sposa Felicita Capone figlia di Domenico e di Di Cunzolo Sabina.

Per esigenze economiche familiari e per permettere ai suoi figli di studiare si adopera a fare diversi mestieri: elettricista, agricoltore, fotografo e, memore dell’esperienza acquisita seguendo le orme paterne, realizza anche lavori egregi di falegnameria. Famosa e nota era la sua bravura nella realizzazione di casette in sughero per i presepi natalizi.

Nel 1924 viene eletto Priore della Confraternita di S. Rocco in Olevano Sul Tusciano.

Dal 1930 al 1936 è nominato Presidente della Congrega di Carità.

Il 17 ottobre 1948 viene eletto Consigliere Comunale con 1045 voti di preferenza, risultando il quarto eletto e, con la convocazione del primo Consiglio Comunale, il 24 ottobre, viene nominato Assessore.

Muore ad Olevano Sul Tusciano il 27 settembre 1976

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