Il tuo carrello è vuoto!
Categorie
La nascita del Regno di Sicilia, i suoi statuti Feudali tra Ruggiero II e Federico II. Un Esempio di un feudo Campano: dall’era longobarda a quella angioina

La nascita del Regno di Sicilia, i suoi statuti Feudali tra Ruggiero II e Federico II. Un Esempio di un feudo Campano: dall’era longobarda a quella angioina

10,00€


Qtà:  Acquista  
Codice Prodotto: 00309
Punti Fedeltà: 0
Disponibilità: Unavailable

Ecco un’altra opera di coraggio del nostro prezioso Autore, chiamato a trarre dall’amalgama pietrificata della storia la spada che l’Angelo ha spinto nel fondo, dove la Verità è stata relegata da un potere umano.

Una sete di rivelazione che liberi coloro che hanno sofferto per mano di indegni emissari è stata scatenata: è ora che gli Olevanesi vengano vendicati, che il nome dei loro oppressori venga divulgato e che ai dimenticati si dia Resurrezione e trovino finalmente giustizia.

Questo libro chiama a rapporto Papi, Vescovi e Teste coronate: massime autorità in terra chiamate al benessere dei popoli e che invece hanno brigato, ingannato, imprigionato ed ucciso coloro che avrebbero dovuto proteggere.

Ecco rotolare nel fango tiare e corone che hanno goduto di gloria usurpata, di ricchezze estorte, di potere sugli umiliati, sui poveri, sui senza voce, costretti a sottomettersi al loro giogo iniquo.

Com’erano lontani dalla povertà evangelica! Avrebbero potuto pentirsi e restituire il maltolto, riabilitare i vessati ingiustamente, ma non lo hanno fatto: le loro vittime sono morte invendicate, ma le loro anime aspettano ancora giustizia.

Ed ecco la loro opportunità lungamente attesa: è nella penna di chi onestamente rivela la vera storia, non quella di parte che offende ulteriormente le vittime.

Dio lascia che gli usurpatori completino la loro opera perché sia chiaro ai posteri che la Verità non può essere imbrattata. Chiunque la guardi non vi debba scorgere la più piccola macchia e il giudizio di Dio sia inequivocabile.

Essa non muta volto nel tempo, è una spada affilata che divide nettamente le opere dei giusti da quelle degli iniqui.

Chiunque agisca contro il proprio fratello è a suo danno che agisce e al momento opportuno tutti sapranno gli effetti delle sue azioni, anche dopo secoli.

Gli occhi di coloro che leggeranno queste pagine saranno testimoni di questa postuma condanna che a noi sembra differita, ma per Dio il tempo non esiste.

Siamo stati creati da un Unico Dio e unica è la Legge uscita dalle Sue Labbra. La Giustizia è la cosa più cara al Suo cuore di Padre e per Lui i figli sono tutti uguali e non fa sconti a nessuno, perché nessuno è più grande di un altro al Suo cospetto, qualunque sia il suo rango tra gli uomini.

Non ci affliggiamo se siamo perseguitati, ma preghiamo per coloro che ci perseguitano perché a Dio nulla sfugge e ogni mancanza di pensiero o di azione è dinanzi al Suo Trono e nulla resterà impunito.

Ecco perché dobbiamo pregare per loro, perché amara diventerà la loro gloria e il loro potere avrà conseguenze spaventose in terra e in cielo.

Ogni superbo assaggerà l’ira di Dio. Mi figuro gli Olevanesi che dovettero sottostare al dominio dei Feudatari e degli Arcivescovi del tempo e subirono angherie e soprusi insostenibili dopo il periodo buono in cui vigevano le leggi Longobarde.

Ma ci fu qualcuno, cresciuto nella sede della cristianità, che viaggiò e acquisì conoscenza e sapienza che allargarono i suoi orizzonti e gli conferirono un senso più universale della Giustizia che, una volta Imperatore dispensò nelle sue leggi, incontrando l’opposizione di chi non desiderava che il proprio tornaconto, per cui ebbe l’umiliazione della scomunica e della diffamazione.

Federico II, è stato investito di gloria imperitura, tanto da meritare l’appellativo di “Stupor mundi”.

Governò il Regno di Sicilia ed incrementò il meridione con la conoscenza e l’integrazione tra esponenti di varie culture, dando un esempio alle menti ristrette che si può vivere meglio se le comunità sono diversificate e ognuno dà il suo peculiare contributo all’elevazione della società.

Gli Olevanesi sotto il suo dominio ebbero trent’anni di tranquillità e solo dopo ripiombarono nelle infauste disposizioni dei Duchi e Baroni di turno e dei soliti ecclesiastici.

E’ necessario conoscere la storia di quei giorni, perché con nomi diversi, imperano gli stessi spiriti e si perpetuano le stesse ingiustizie sempre a danno dei poveri.

Il nostro Autore afferma che se l’Impero di Federico II non fosse stato fraudolentemente scalzato, il Meridione avrebbe avuto una sorte diversa e quel che oggi ci tocca di sopportare ci sarebbe stato risparmiato.

Ma una cosa è certa: la Giustizia trionferà e coloro che sono stati vessati, a qualsiasi latitudine e longitudine appartengano avranno Giustizia e il Male sarà spazzato dalla faccia della terra per mille anni.

Queste denunce non sono altro che parziali giudizi del complessivo Giudizio che estirperà il male dal mondo.

Grazie, eletto Autore, perché non hai paura della Verità e il tuo volto è lindo e terso dinanzi al Supremo Giudice.

E’ tempo che il potere torni nelle Mani di Dio e tutti gli usurpatori che hanno agito con malizia ed incuria delle cose create si trovino davanti al Suo imperscrutabile Giudizio.

 

 Angela Furcas

Scrivi una recensione

Il Tuo Nome:


La Tua Recensione: Nota: Il codice HTML non è tradotto!

Punteggio: Negativo            Positivo

Inserisci il codice nel box seguente: